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A Messina i vigili del fuoco continuano a scavare ininterrottamente dal pomeriggio di quel maledetto 3o luglio. Finché c'è speranza, seppur sempre più flebile, l'obiettivo è rintracciare la vita sotto quell'ammasso di polvere, ferraglia e detriti. Nella giornata di ieri è stato trovato il quarto cadavere (di Sara Leone, 75 anni, la più grande dei tre fratelli morti sotto le macerie del loro edificio in cui all’ultimo piano avevano realizzato le loro residenze) e all'appello mancano ancora Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e del collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.Tre giorni fa erano stati recuperati i corpi senza vita di Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica che lavorava come commessa nel negozio cinese posto al piano inferiore. Il giorno precedente era stato estratto dalle macerie il cadavere dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile con le due sorelle.

La prefetta Di Stani sul luogo della tragedia

La prefetta di Messina Cosima Di Stani ha fatto visita nel primo pomeriggio al luogo della tragedia. In rappresentanza del palazzo del Governo sono stati deposti dei fiori sul cancello antistante l'edificio crollato.Le testimonianze