È stata un'altra giornata calda, sotto tutti i profili, a Messina. Sotto un sole cocente gli uomini dei vigili del fuoco hanno continuato a scavare nel “cratere” del crollo della palazzina di Pistunina. Un lavoro lento e delicato per cercare di mettere prima in sicurezza le varie zone e poi setacciarle, anche con l’aiuto dei cani molecolari.

Un lavoro che ha portato al ritrovamento del corpo di un altro dei dispersi. Poco prima delle 15 è stato, infatti, rinvenuto il corpo di Sara Leone, la seconda delle sorelle rimaste coinvolte nel crollo.

La salma è stata portata all’obitorio del Policlinico universitario dove è stata riconosciuta dai familiari. Restano ancora dispersi, invece, due uomini: Santino Magazzù, marito di Rosa Leone e il collaboratore domestico di origine srilankese Lhairu Warnakulasuriya.

Le operazioni di scavo, invece, sono proseguite. «Abbiamo recuperato tre autovetture e verificato che non ci fossero persone - ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco Michele Burgio - e stiamo avanzando con il fronte di scavo. Purtroppo anche le nostre aspettative, che si basano su una probabilità di ritrovamento, sono state deluse rispetto al posizionamento che avevamo ricostruito».