Si continua a scavare senza sosta tra le macerie dell'edificio del rione Pistunina di Messina sotto le quali sarebbero sepolti Sara e Rosa Leone, il marito di quest'ultima Santino Magazzù, il domestico cingalese che era con loro, Lhairu Warnakulasuriya e la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. Per loro resta ancora una remotissima speranza tra chi scava, mentre non c'è più nulla da fare per Carmelo Leone, 71enne e fratello delle due donne: il corpo dell'imprenditore è stato estratto nella tarda mattinata.

Sul posto sono al lavoro 60 vigili del fuoco che, spiega il comandante provinciale di Messina, Michele Burgio, non si fermano e «continuano a cercare persone vive». «C'è l'ipotesi - spiega - che le ricerche si protraggano per giorni e non per ore. Noi continuiamo oggi e domani, speriamo di concludere tra oggi e domani. È una previsione. Noi abbiamo le 36 ore fatidiche nelle quali consideriamo possibile il ritrovamento di persone ancora in vita». Le condizioni però, ammette Burgio, «non sono facili».

I problemi sono legati anche alla sicurezza nell'area dell'intervento perché sotto le macerie è ancora attivo un incendio provocato dalle batterie che erano nel negozio, e questo fa sì che si accumulino calore e gas infiammabili in assenza di aria. Dunque bisogna muoversi con estrema cautela.