A Modica si riaccende lo scontro politico dopo l’ennesimo rimpasto. Il Partito democratico cittadino interviene a pochi giorni dalla nascita della terza giunta in meno di un anno, parlando di operazione utile soltanto a Forza Italia e di una “crisi di governo” che non affronta i nodi irrisolti della città.
“La ‘crisi di governo’ a Modica? L’azzeramento della giunta e il rimpasto sono stati utili solo a Forza Italia”: così esordisce il Pd modicano, per voce del segretario cittadino Francesco Stornello.
“La crisi politica si è conclusa con una sequenza per molti versi surreale — dichiara Stornello — dapprima assistiamo alle dimissioni ‘spontanee’ degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci; subito dopo la sindaca Maria Monisteri li ringrazia pubblicamente, tessendone le lodi per l’abnegazione e gli obiettivi raggiunti; infine, a distanza di poche ore, la stessa prima cittadina esalta con identico entusiasmo i nuovi ingressi nell’esecutivo. La parabola è fin troppo chiara: ci si congratula, ci si elogia a vicenda e poi ci si sostituisce”.
“È proprio qui che risiede il paradosso che non si può nascondere ai modicani — prosegue il segretario dem — se gli assessori uscenti avevano lavorato così bene, perché rimuoverli? E se era necessario sostituirli, perché coprirli di encomi? La verità è una sola: la cosiddetta ‘verifica di maggioranza’ non è mai servita a dare risposte ai problemi complessi di Modica, ma si è rivelata un mero manuale di gestione e redistribuzione delle poltrone, giocato interamente sulla testa dei cittadini. Il motore e la regia politica dell’operazione, del resto, sono stati ammessi senza finzioni”.








