«Non si può morire di lavoro e di caldo. Il rischio microclimatico non è un inconveniente stagionale, ma un pericolo mortale che va regolamentato e sanzionato».Lo scrive il sindacato Usb, dopo che ieri una guardia giurata di 55 anni è morta, a causa di un malore, mentre si trovava in auto nei pressi del proprio posto di lavoro in Piazza Re Enzo, in pieno centro a Bologna.Una vicenda che, dice Usb, «ripropone con drammatica urgenza il tema della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori di fronte alle temperature estreme».Il malore durante il servizio

L’uomo, in servizio alla Mes Security, si occupava della vigilanza di una gioielleria.È stato soccorso in mattinata e portato all’ospedale Sant'Orsola, dove è morto.La polizia è intervenuta per prendere in consegna l’arma, poi affidata a un collega.«Servono misure drastiche»

«In attesa degli accertamenti medico-legali e giudiziari sulle cause esatte del decesso, sottolineiamo che derubricare sistematicamente questi eventi a mere "fatalità" o a "patologie pregresse" significa deresponsabilizzare chi ha il dovere giuridico di tutelare chi lavora», dice Usb. che chiede «misure drastiche a tutela di chi lavora, come già ultimamente denunciato per la situazione nei servizi per l’infanzia, nei Centri Estivi del Comune di Bologna, per i rider e per i portalettere di Poste Italiane e in altri settori a rischio elevato».