Il caldo eccessivo e le temperature superiore ai 30 gradi verso le 15.30 non avrebbero rappresentato una motivazione sufficiente per i datori di lavori a fermare le attività nei loro cantieri. Per questo motivo, la Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo sulla morte di un operaio di 40 anni, Maurizio Trenta, deceduto il 31 luglio dopo un malore, mentre lavorava sul tetto di un'abitazione a Trenzano, nella Bassa bresciana: si tratta dei tre responsabili dell'impresa, indagati per non aver fatto rispettare lo stop del lavoro nelle ore più calde, come prevede un'ordinanza regionale. È la prima volta in Lombardia che viene contestato il mancato rispetto di queste nuove disposizioni.
Brescia, muore in cantiere nelle ore più calde: aperta inchiesta
A Brescia operaio 40enne è morto per malore mentre era in cantiere nelle ore più calde. Indagati datori di lavoro per violazione di ordinanza regionale.








