Ancora morti sul lavoro. L’ultimo decesso riguarda un operaio di 54 anni che è deceduto dopo essere precipitato dal quarto piano di una palazzina in via Niglio 19, ad Ercolano, Napoli. È accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì: l’uomo era impegnato in alcuni lavori di muratura sul balcone di un’abitazione. Il 54enne, secondo una prima ricostruzione de fatti, avrebbe perso l’equilibrio, cadendo davanti all’androne. Trasportato all’ospedale del Mare, è morto per i traumi riportati. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica e la posizione lavorativa dell’operaio ed è stata disposta l’autopsia.

A Brescia, invece, la procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di un carpentiere di 40 anni deceduto nei giorni scorsi dopo un malore mentre lavorava sul tetto di un’abitazione a Trenzano, nella Bassa bresciana. Il decesso è avvenuto in seguito a un malore accusato alle 15.30, nella fascia oraria in cui l’ordinanza anti-caldo della Regione Lombardia vieta, in determinate condizioni, il lavoro nei cantieri all’aperto. Come riporta il Giornale di Brescia, tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati: l’amministratore unico dell’impresa che eseguiva i lavori, il responsabile della sicurezza e il preposto di cantiere. Secondo quanto riferito dal quotidiano, si tratta del primo caso in Lombardia nel quale viene contestato il mancato rispetto delle nuove disposizioni regionali contro il caldo. L’autopsia dovrà chiarire se le alte temperature abbiano avuto un ruolo nel malore fatale.