Un operaio di 54 anni è morto dopo essere precipitato dal quarto piano di una palazzina in via Niglio 19 a Ercolano nel tardo pomeriggio di ieri. Si chiamava Ciro Panico e sarebbe stato impegnato in alcuni lavori di muratura sul balcone di un’abitazione. Il condizionale è d’obbligo perché la sua posizione è tutta da verificare e le indagini sono in corso: la proprietaria dell’immobile aveva affidato i lavori a un’azienda che nega di avere avuto l’operaio alle sue dipendenze, l’uomo si sarebbe trovato lì per caso, passato a salutare i colleghi.

Panico ha perso l’equilibrio, precipitando davanti all’androne dello stabile. Non aveva nessun dispositivo di sicurezza. Trasportato all’ospedale del Mare, è morto per i traumi riportati. Aperta un'inchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso. Si va verso l'accertamento delle responsabilità sia per la proprietaria committente che per l'impresa che stava eseguendo i lavori. La salma è stata sequestrata per autopsia.

Panico aveva moglie e tre figli, tra i 20 e i 30 anni. Faceva lavori saltuari e non risulterebbe inquadrato in alcuna azienda edile.

Sulla vicenda interviene la sindaca di Ercolano Antonietta Garzia: "La tragedia che oggi ha colpito la nostra comunità ci lascia sgomenti. Alla famiglia della vittima rivolgo il mio cordoglio personale e dell'intera amministrazione. Saranno gli organi competenti ad accertare dinamica, responsabilità e ogni altro aspetto di questa vicenda. È giusto attendere l'esito delle indagini e avere il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine. C'è però una riflessione che non può essere rinviata. Ogni volta che un lavoratore perde la vita, siamo chiamati a interrogarci sul valore che si attribuisce al lavoro, alla sicurezza e alla dignità delle persone".