Il padre di tutti i libri di medicina è stato stampato a Venezia dai fratelli Giovanni e Girolamo De Gregori nel 1491 in latino, e nel 1494 in volgare. Presenta una serie di incisioni che sono state riprodotte e riproposte in numerose riedizioni in vari luoghi d'Europa per parecchi decenni a seguire. È conosciuto come "Fasciculus medicinae" o anche "Fascicolo Ketham" dal nome di uno dei suoi possessori (e non autore, come talvolta viene erroneamente detto).
Finalmente sappiamo chi fosse il curatore del volume: Piero Del Min, medico condotto a Montagnana (Pd) e insegnante di medicina nell'università di Ferrara. Ce lo racconta un prezioso libretto pubblicato da Marsilio dal titolo "Il primo libro illustrato di medicina e il mistero del suo curatore (Venezia 1491-1494)", che sarà in libreria dal 26 settembre. Ne è autrice Sabrina Minuzzi, storica della medicina e della farmacologia che insegna all'Università di Udine. L'edizione Marsilio è basata sull'esemplare dell'opera conservato a Padova, nel quale le dieci xilografie sono acquarellate e vengono riprodotte nell'opera a stampa. Il nome del curatore è rimasto per molto tempo avvolto nelle tenebre. Una delle illustrazioni lo ritrae ed è riportato il nome "Petrus de Montagnana" e si vede una persona di mezz'età circondata da libri di medicina che scrive su un'alta scrivania. Il punto è che a lungo questo "Petrus" non è stato identificato. C'erano diverse ipotesi, ovviamente, ma solo in tempi recenti lo si è potuto con precisione individuare col «Magistro Piero Del Min medego a Corneolo leze a Ferrara», com'è scritto nella dichiarazione dei redditi del 1488. Corneolo era un quartiere di Montagnana e il medico abitava in «caxamento» in piazza dove sarebbe morto tra il 1504 e il 1507.






