C'è un momento, nella seconda metà del Settecento, in cui la medicina smette di parlare solo a sé stessa. Smette di essere solo un affare tra dotti, una questione da professori universitari che scrivono trattati in latino per altri professori universitari. E comincia a rivolgersi al popolo, o meglio alla borghesia, ai lettori dell’epoca. Ed è un passaggio importante dal sapore pienamente illuministico: il sapere, tutto il sapere, compreso quello sul corpo e sulla salute, deve uscire dalle accademie.
L’illuminismo tra le dita
Samuel Tissot e la nascita dei best-seller della medicina per tutti









