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Vincenzo Brunelli

Bologna, l'uomo è morto nel 2020 ma nel 2024 il Tribunale ha riconosciuto la nuova erede nata da una relazione extraconiugale. La ragazza ha chiesto l’annullamento del testamento e di riaprire la successione

Un’eredità cospicua, valutata circa 1 milione e 800mila euro, da definire, al centro di un contenzioso giudiziario con colpi di scena tali da sembrare una serie tv o un film di quelli che incollano allo schermo il telespettatore. Tutto inizia nel 2019 quando un imprenditore della provincia di Bologna decide di fare testamento, il suo stato di salute non è buono, e deposita dal suo notaio di fiducia uno scritto olografo nel quale dichiara erede universale sua moglie, la compagna di una vita con la quale aveva avuto anche un figlia che purtroppo era deceduta.

Il primo colpo di scena nel 2024L’uomo a luglio del 2020 muore e tutto sembra procedere in modo regolare, al netto della tragedia, e il notaio rende note le sue ultime volontà. Ma il primo colpo di scena avviene nel 2024 quando il Tribunale di Bologna dichiara Anna (nome di fantasia) figlia naturale dell’imprenditore deceduto. Una figlia avuta da una relazione extraconiugale. La storia giudiziaria si riapre inesorabilmente. In Italia non è possibile diseredare una figlia e quindi quel testamento inizia a vacillare. La ragazza a quel punto decide di rivolgersi nuovamente ai giudici bolognesi, tramite i suoi legali, per chiedere l’annullamento di quel testamento olografo, chiedendo di riaprire la successione e di bloccare anche i beni dell’eredità che nel frattempo erano finiti in mano alla vedova.