Un premio da 220 milioni di euro, un lutto e un triangolo amoroso che si conclude con un colpo di scena giudiziario. Una vedova dovrà mantenere l’ex moglie del marito defunto con un assegno che, molto probabilmente, si aggirerà intorno ai 5mila euro al mese. È l’insolito caso che vede protagoniste due donne: una 37enne originaria di Chieti e residente a Padova e una 53enne di Varese.

Al centro della storia c’è una vincita record. Nel 2019 un camionista padovano di 49 anni centra il jackpot del Superenalotto da 220 milioni di euro con una giocata effettuata durante una trasferta di lavoro a Lodi.

La vincita gli cambia la vita: lascia il lavoro, compra una nuova auto, si trasferisce e investe il denaro. Poi si separa definitivamente dalla moglie, dalla quale era già separato di fatto quando acquistò il biglietto vincente.

Dal punto di vista legale, però, i due erano ancora sposati. Scelgono così il divorzio breve, con il riconoscimento di un assegno divorzile da 6.300 euro al mese in favore della donna, una signora di Varese di professione addetta alle pulizie.

Le loro strade si dividono. L’uomo conosce una donna di Chieti, la sposa il 24 luglio 2025 e si trasferisce con lei a Padova. Ma il 28 giugno scorso muore improvvisamente.