Al campo sportivo di Casumaro è patita la tradizionale Festa della Lumaca, giunta alla 74ª edizione, con una serata in...Al campo sportivo di Casumaro è patita la tradizionale Festa della Lumaca, giunta alla 74ª edizione, con una serata in più rispetto allo scorso anno e l’obiettivo di confermare le presenze del 2025. Dietro ai fornelli e al servizio ci sarà, come sempre, un vero esercito di volontari: circa un centinaio, molti dei quali giovanissimi. E l’obiettivo è sempre quello di sostenere il calcio del paese con i proventi della festa. "Quanta gente ci aspettiamo è sempre una scommessa – spiega il presidente dell’Fc Casumaro, Matteo Govoni –. Ormai il meteo e il caldo incidono tantissimo sull’affluenza. Quest’anno però allunghiamo con una giornata in più e ci aspettiamo gli stessi numeri dell’anno scorso, cioè qualche migliaio di persone". E stila l’identikit del commensale di lumache e le sue preferenze. "Abbiamo clienti che arrivano anche da fuori regione, dal Friuli, dal Veneto, dalla provincia di Parma – prosegue – Ormai li conosciamo per cognome, perché tornano ogni anno. La lumaca è un piatto tipico del nostro territorio e gli appassionati sono disposti anche a fare tanti chilometri pur di mangiarla". Per Govoni c’è ancora qualche pregiudizio da superare. "Molti pensano che la lumaca sia viscida, ma non è così – dice – Basta assaggiarla per cambiare idea. Oggi viene proposta in tante preparazioni diverse ed è anche una carne molto magra". La manifestazione rappresenta soprattutto una risorsa fondamentale per la società sportiva. "Da sempre il ricavato della festa viene reinvestito interamente nell’attività calcistica del Casumaro – spiega – Con quei fondi sosteniamo la prima squadra, la manutenzione del centro sportivo e i costi di mantenimento della struttura, che negli ultimi anni sono aumentati molto".