HomeFirenzeCronacaPelletteria, come salvarla: "Qualità e autenticità". La ricetta di Andrea CalistriL’imprenditore scandiccese è titolare di un’azienda a conduzione familiare "Per uscire dalla crisi, esclusività e artigianato possono fare la differenza".Il distretto della pelletteria e la corsa contro la crisi (foto d’archvio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Industrializzare la produzione, senza l’autenticità e la personalizzazione non salverà la pelletteria". Andrea Calistri, storico imprenditore scandiccese, ha dato la sua soluzione per far uscire il distretto dall’emergenza. Calistri, seconda generazione di un’azienda a conduzione familiare arrivata alla terza, ha puntato da tempo sulla produzione di nicchia, sul marchio personale contraddistinto da altissimo artigianato e qualità.
Ci sono difficoltà nel comparto, in prospettiva ne risente non solo il made in Italy, ma anche la possibile nascita del made in Tuscany. Come se ne esce?
"La crisi che sta attraversando il settore moda e pelletteria apre per forza una riflessione sul futuro del Made in Italy. Da qualche anno il lusso sta cambiando: il consumatore non cerca solo un marchio prestigioso, ma un oggetto autentico, capace di raccontare una storia. Personalizzazione, esclusività e saper fare artigiano sono le variabili che possono fare la differenza".









