Carlo Calenda, al centro, durante la visita in un’azienda seguita da un incontro sulle difficoltà del settore e le strategie di rilancio"Serve una strategia industriale per sostenere le imprese ad alta specializzazione. E serve non disperdere un patrimonio di manualità e competenze". Ieri mattina il leader di Azione, ed ex ministro dell’Economia, Carlo Calenda, è arrivato a Scandicci per un confronto con imprenditori e lavoratori del comparto moda. La tappa ha avuto anche un significato politico: a Scandicci Azione era nel ‘campo largo’ che ha sostenuto la sindaca Sereni; tuttavia con Calenda c’era il capogruppo di Scandicci Civica, Giovanni Bellosi.

Il settore della pelletteria vive una fase complessa. Il rallentamento dei consumi globali, le tensioni internazionali e il mutato rapporto tra le grandi griffe del lusso e la filiera locale stanno mettendo in discussione un modello industriale che per decenni ha rappresentato una delle eccellenze del Made in Italy. Gli operatori denunciano un drastico calo degli ordinativi, la riduzione dei volumi produttivi, il crescente ricorso agli ammortizzatori sociali e un clima di forte incertezza per centinaia di lavoratori dell’indotto. A preoccupare è anche la riorganizzazione annunciata dal gruppo Kering, rispetto alla quale restano ancora da chiarire le ricadute occupazionali.