Il progressivo impoverimento del tessuto commerciale di Cosenza finisce al centro di un nuovo affondo politico rivolto alla gestione amministrativa della città. Attraverso un contributo incentrato sullo stato delle attività nell’area del centro urbano, l’esponente della direzione del Partito Democratico calabrese ed ex parlamentare, Giacomo Mancini, rileva l’urgenza di un piano straordinario di rilancio di fronte alla chiusura esponenziale dei punti vendita lungo le vie dello shopping.
“Basta una passeggiata su Corso Giuseppe Mazzini per capire, meglio di tante analisi, il declino economico che Cosenza sta vivendo. Le tante saracinesche abbassate, i negozi che hanno chiuso e i locali sfitti sono il simbolo di una città che, negli ultimi anni, ha progressivamente perso attrattività. Dietro ogni attività che chiude c’è un investimento che si ferma, il sacrificio di una famiglia che va in fumo, posti di lavoro che si perdono. Ma c’è anche la città che si spegne. Meno negozi significano meno persone nelle strade, meno occasioni di incontro, meno sicurezza, meno fiducia. È un circolo vizioso che, anno dopo anno, ha impoverito il cuore commerciale di Cosenza” afferma Mancini.
L’assenza di programmazione e il nodo della pressione fiscale






