HomeFerraraCronacaTrentatrè anni di storia: "Etica, valori e talento. Salvate la mia azienda"La lettera al ’Carlino’ di una delle responsabili "Istituzioni e Confindustria trovino una soluzione" .La lettera al ’Carlino’ di una delle responsabili "Istituzioni e Confindustria trovino una soluzione" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTrentatré anni fa iniziava l’avventura nella PMI a Ferrara, grazie all’intuizione e al coraggio di un intraprendente e autorevole sales manager del settore, affiancato da un eccellente tecnico che si sarebbe poi rivelato un general manager di grande valore. Io c’ero: matricola numero 2. La mia prima scrivania è stata una scatola di cartone e, quando pioveva, non era raro dover sistemare un secchio per raccogliere l’acqua che filtrava dal controsoffi. Sono statiƟ anni di sacrifici, impegno e dedizione, ma anche caratterizzatiƟ da una straordinaria voglia di fare, di crescere e di costruire insieme qualcosa di importante, sempre con umorismo e spirito di squadra. Ho sempre creduto in questo progetto, nelle persone che ne hanno fatto parte e nel valore che siamo riuscitiƟ a creare. Una realtà costruita con passione, competenza e sacrificio, fino a diventare un punto di riferimento faƩo di professionalità, esperienza ed eccellenze umane. Cesello dopo cesello, passo dopo passo, sono arrivate le prime importantiƟ commesse, l’ingresso di nuovi colleghi e la progressiva definizione di un’organizzazione aziendale strutturata, con la nascita dell’ufficio tecnico, l’inserimento di specialistiƟ nell’automazione degli impiantiƟ e il potenziamento delle aree commerciale, amministrativa, acquistiƟ e logistica. Poi il trasferimento in via Calvino, sede dotata di un’ampia area di stoccaggio e di spazi adeguati per i diversi dipartimentiƟ aziendali. Negli anni, tra tempeste e schiarite, abbiamo costruito una realtà solida e riconosciuta. Una realtà fondata sul valore delle persone, sul lavoro di squadra, sulla tenacia e sulla determinazione di chi, giorno dopo giorno, ha contribuito con impegno e passione a renderla un’eccellenza nel proprio settore. Qui sono cresciuta professionalmente, ho avuto opportunità che mi hanno permesso di mettermi alla prova, di imparare, di assumere responsabilità e di conquistare, nel tempo, fiducia e rispetto. Per questo mi considero profondamente fortunata. Ci è stato inculcato il valore dell’etica, del rispetto, della responsabilità e dell’impegno. Proprio per questo oggi non posso fare a meno di chiedermi: quale etica può giustificare la chiusura di una realtà che crea lavoro, genera valore e custodisce un patrimonio straordinario di competenze, esperienza e professionalità? Il mio più grande auspicio è che si possa riconsiderare la decisione di licenziamento collettivo e avviare un confronto costruttivo con le forze istituzionali e Confindustria, per individuare soluzioni concrete per salvaguardare questa importante realtà aziendale. Concludo con una convinzione profonda, maturata in oltre trent’anni di lavoro e di vita professionale: io c’ero. Ho vissuto questa storia fin dall’inizio e so quanto impegno, sacrificio e talento siano statiƟ necessari per costruirla.