HomeMassa CarraraCronacaTari, parola a RetiAmbiente. Volpi: "Rincaro contenuto. Colpa di evasori e abbandoni"L’amministratore unico spiega i motivi dell’aumento di 13 centesimi al giorno "Per arrivare a una situazione ottimale bisognerebbe estendere il porta a porta" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAbbandoni ed evasori sono le principali cause dell’aumento della Tari, che sale di 0,13 centesimi al giorno. A dirlo è Fabrizio Volpi, l’amministratore unico di Retiambiente Carrara. "Una famiglia media pagherà 12 euro in più l’anno, ma vorrei far capire che la Tari è vero che è stata aumentata – dice Volpi – ma è stato un aumento contenuto e ammortizzato grazie ai risparmi sugli smaltimenti. Poi c’è stato l’aumento contrattuale dei dipendenti a livello nazionale. Per arrivare a una situazione ottimale bisognerebbe estendere ulteriormente il porta a porta, però bisognerebbe usare più mezzi e più personale, e naturalmente i risparmi che si ottengono nel medio periodo non riuscirebbero a coprire gli investimenti necessari per raggiungerla, anche considerando l’inflazione".

"Massa dalla Tari incassa 20 milioni di euro all’anno, Retiambiente Carrara 14, mentre Viareggio 22mila – prosegue Volpi –. Se si vuol parlare di aumento, si passerà dalla media di 0,34 centesimi al giorno per persona allo 0,35. La Tari si paga per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, pulizia delle strade e dei marciapiedi. Il costo più importante viene dallo smaltimento del secco, che costa 180 euro a tonnellata, e ingombranti, circa 310 euro. Abbiamo ereditato una situazione dove c’erano circa 1.200 tonnellate al mese, e quest’anno contiamo di chiudere l’anno attorno alle 750, un buon risultato che ha permesso di impattare meno sulla Tari".