HomeModenaCronacaAllarme furti in piscina: "Vigilanza rafforzata"Castelfranco, segnalazioni sui social dopo i colpi nell’impianto ’Komodo’. Minori molesti e razzie, il gestore Marco Bedeschi: "Controlli aumentati".La piscina di CastelfrancoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi sono verificati furti e tentativi di furto in piscina a Castelfranco, e i gestori dell’impianto insieme all’amministrazione fanno sapere che è già stata aumentata la sorveglianza in zona. A riportare la questione all’attualità è stato un post ’consiglio’ via social da parte di un utente, che appunto suggeriva di non portarsi appresso oggetti di valore, neppure se si ha intenzione di custodirli negli armadietti, perché alcuni ’professionisti’ sanno aprirli con facilità. Da parte sua il gestore dell’impianto del ’Komodo’, Marco Bedeschi, non nega il problema soprattutto di ragazzi minori particolarmente molesti, ma spiega anche le contromisure adottate per i furti.

"È inevitabile – spiega Bedeschi – che certe cose possano accadere e, anzi, ci ha fatto piacere che siano state fornite informazioni corrette. Basta che in un impianto pubblico si verifichi anche un solo furto perché la notizia faccia rumore. Castelfranco, inoltre, ha dinamiche che tutti conoscono: ci sono episodi di microcriminalità e gruppi di minorenni che talvolta creano problemi. Da parte nostra mettiamo a disposizione cassette di sicurezza e lo comunichiamo costantemente agli utenti, ma spesso capita che telefoni e portafogli vengano lasciati sotto l’ombrellone, rendendoli facili bersagli. L’amministrazione comunale, con cui ci siamo confrontati, si è resa disponibile a rafforzare l’intervento della polizia locale qualora si presentassero problemi di ordine pubblico. Alla luce degli ultimi avvenimenti abbiamo organizzato un tavolo di confronto, ma il problema resta sempre lo stesso: alcuni ragazzi sono molto sfrontati e sostengono che nessuno possa intervenire nei loro confronti, in quanto minorenni. Già da anni comunque – ricorda ancora Bedeschi – paghiamo un’agenzia esterna per garantire un servizio di sicurezza, una spesa molto importante per noi. Per questo provoca amarezza, talvolta, doverci difendere da accuse che sembrano dipingerci come complici di questi episodi".