"Il dramma alla piscina Romano si poteva evitare partendo dall’ascolto dei residenti che da anni segnalano intrusioni notturne". La tragica morte del 28enne nella vasca di Zona 3 durante un bagno notturno accende anche la polemica politica. Con Fratelli d’Italia e Lega che puntano il dito contro la Giuna e la sicurezza notturna dell’impianto. "Perché non è stata potenziata la vigilanza soprattutto in orario di chiusura e con l’aiuto della tecnologia? Anni di segnalazioni cadute nel vuoto - dice Francesco Rocca, consigliere comunale di FdI - Dopo questa tragedia verranno presi provvedimenti per mettere in sicurezza una delle poche piscine pubbliche aperte a Milano? Tutte domande che rivolgiamo alla Giunta Sala con un’Interrogazione".
Dello stesso tenore anche l’attacco del capogruppo della Lega a Palazzo Marino Alessandro Verri. "Esprimo il mio più profondo cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e agli amici del giovane che ha perso la vita. Si tratta di una tragedia che impone una riflessione seria sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto prevenire situazioni di questo tipo. Da anni, infatti, sono note le intrusioni notturne all’interno della Piscina Romano: episodi ripetuti, segnalati e, tutt’altro che occasionali. La domanda è semplice: se il fenomeno era conosciuto, perchè non si è intervenuti per impedirlo? Perchè non è stato rafforzato il sistema di sicurezza e messo realmente in sicurezza il perimetro dell’impianto? Oggi piangiamo una vittima e non possiamo limitarci a parlare di fatalità quando esistevano segnali che avrebbero dovuto indurre ad agire molto prima. Per questo presenterò un’interrogazione all’amministrazione comunale per conoscere quanti accessi abusivi siano stati registrati negli ultimi anni presso la Piscina Romano, quali segnalazioni siano state ricevute, quali interventi siano stati programmati o realizzati per contrastare le intrusioni e per quale motivo non si sia provveduto a una più efficace messa in sicurezza dell’impianto".











