HomeCronacaTuffo mortale di notte in piscina: 28enne muore annegato dopo aver scavalcato la recinzione con tre amiciMilano, tragedia nella notte tra il 2 e il 3 luglio alla piscina pubblica Romano chiusa al pubblico: Alfredo E.A. ha perso la vita dopo essersi introdotto con altri tre giovani per farsi un bagno. Un malore, la difficoltà di nuotare o l’alcol: le ipotesi dietro al dramma nel centro balneareI soccorsi intervenuti alla piscina RomanoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 3 luglio 2026 – Quando è stato soccorso, era già in arresto cardiaco. Le manovre di rianimazione a lungo praticate dai sanitari di Areu e il trasporto in codice rosso al Policlinico non sono bastati a salvare la vita di Alfredo Encarnacion Arustigue, dichiarato morto nella notte tra il 2 e il 3 luglio. Stando alle prime informazioni, il peruviano, che il 10 giugno aveva compiuto 28 anni, è annegato nella piscina Romano di via Ampere a Milano, chiusa dalle 21 come da orari estivi: il sudamericano avrebbe scavalcato insieme ad altri tre amici per fare un bagno, ma il tuffo in acqua si è rivelato letale.
Soccorsi
In piscina di notte
Il gruppo si sarebbe introdotto poco prima di mezzanotte nel centro balneare in zona Piola, gestito da Milanosport e confinante sul lato di via Ponzio con la sede del Comando di Zona 3 della polizia locale. Non è chiaro cosa sia successo dopo, e su questo aspetto si stanno concentrando le indagini della polizia: bisogna capire se il ventottenne si sia sentito male, magari per lo sbalzo termico tra l'elevata temperatura esterna e quella più bassa dell'acqua, o se sia annegato nella parte di piscina più profonda non riuscendo a nuotare. Da verificare pure se avesse bevuto in precedenza e se l'alcol abbia giocato un ruolo nella tragedia.










