Alessandro Santini, consigliere privato del principe Emanuele Filiberto di Savoia, solleva una vibrata protesta contro la targa del parco pubblico davanti al cimitero di Turigliano dedicata a Gaetano Bresci, l’anarchico che nel 1900 assassinò a Monza il re Umberto I. Una scelta definita "inaccettabile e intollerabile", in quanto celebrerebbe un uomo con il merito esplicito di essere un regicida. Sulla targa si legge testualmente ’Parco Gaetano Bresci, regicida’, anche se ufficialmente il parco non ha questa denominazione.
"È giunta l’ora di dire basta a questa schifezza, non si può accettare e tollerare che una piazza pubblica sia intitolata ad un assassino che ha ucciso un legittimo capo di Stato italiano – scrive Santini –. In questo modo la Repubblica esalta nell’omicida Bresci, uno dei suoi figli ‘migliori’, il cui merito e l’aver assassinato sua maestà Re Umberto l, allora legittimo capo di Stato dell’Italia unita. Sarebbe come se in America avessero ribattezzato la Dealey Plaza di Dallas (Texas) dove fu assassinato il presidente Kennedy il 22 novembre 1963 col nome del suo assassino, ‘Lee Harvey Oswald Plaza. Oppure a John Wilkes Booth che ha ucciso Abraham Lincoln, Yigal Amir che ha ucciso Yitzhak Rabin in Israele, o ancora a Khaled al-Islambouli che ha ucciso il presidente egiziano Anwar Sadat. Ma si può accettare una cosa simile? Dov’è lo Stato? Dove sono le legittime e democratiche istituzioni davanti ad una simile vergogna? Che insegnamento diamo ai giovani? Che se qualcuno ucciderà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrà in premio l’intitolazione di una strada.






