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Un contributo annuo di 684 milioni di euro a favore dello Stato, su cui sarà possibile applicare sconti fino ad arrivare a un esborso cash nullo in caso di raggiungimento dei target previsti per potenziare le reti tlc italiane. Nella terza e ultima consultazione Agcom per il rinnovo dei diritti d'uso delle frequenze tlc fino al 2037, pubblicata ieri, emergono alcuni dettagli del modello verso cui è orientata l'autorità, tra cui il valore economico.L'impostazione verso cui si sta andando infatti - rinnovo senza gara con sconti in cambio di investimenti fino alla «gratuità» determinati dal Mimit - non esclude la necessità di dare una valutazione economica al diritto d'uso delle frequenze. Il calcolo effettuato si basa sui valori storici delle precedenti procedure con l'obiettivo di mantenere, pur optando per un versamento su base annuale, un contributo equivalente a quello attuale. Sulla base dei valori storici viene applicato un coefficiente per ribilanciarli con quello che è il loro «reale» valore tecnico. Il risultato stimato è 684 milioni annui, con le bande più preziose che sono 800 e 900 MHz.Tra i punti più discussi del modello ci sono le modalità per garantire al quarto operatore infrastrutturato (Iliad) l'accesso alle frequenze da parte dei tre operatori con più dotazione (Tim, Fastweb+Vodafone e WindTre). L'Agcom stabilisce il principio che le tariffe per l'uso delle frequenze di altri debbano essere eque, ragionevoli e non discriminatorie, ma lascia alla contrattazione privata la definizione dei prezzi. Agcom avrà un ruolo solo in caso di mancati accordi o come arbitro in controversie. Nella consultazione emerge anche un possibile calendario: entro fine giugno 2027 la presentazione delle domande di rinnovo al Mimit; se arriva l'ok, gli operatori dovranno presentare un piano di investimenti entro un anno; dopo il rinnovo è prevista una relazione annuale sugli investimenti sostenuti e una verifica biennale del raggiungimento delle milestone dal 2031 in poi. Le risposte ai quesiti della consultazione dovranno arrivare entro il 5 ottobre. (riproduione riservata)










