Il comparto delle comunicazioni elettroniche vale complessivamente 29,5 miliardi di euro alla fine del 2025, in crescita del 4,5% rispetto ai 28,2 miliardi del 2024, mentre il peso sul Pil sale lievemente all’1,31%. Ma i ricavi delle Tlc presentano un andamento a due velocità, con una crescita costante delle risorse generate dalla rete fissa (+20% rispetto al 2021) e una contrazione, sia pure più contenuta rispetto agli anni precedenti, di quelle derivanti dalla rete mobile, dove i ricavi scendono dello 0,6%, poco sotto gli 11 miliardi. È quanto si legge nella Relazione annuale 2026 di Agcom che fa il punto sul mercato delle Tlc, dei servizi digitali e degli altri settori regolati dall’autorità.Come ha sottolineato il presidente Agcom, Giacomo Lasorella, intervenuto alla cerimonia di presentazione al Parlamento della Relazione annuale, la crescita della rete fissa è trainata dagli investimenti in fibra, dalla domanda di connettività ultraveloce e dallo sviluppo di servizi digitali integrati, soprattutto per la clientela business, mentre le Tlc mobili continuano a soffrire della guerra dei prezzi, pur se con impatti più contenuti.“La sfida decisiva per gli operatori di comunicazioni elettroniche sarà quella di trasformarsi in veri e propri hub di servizi digitali, superando il ruolo di semplici fornitori di connettività”, ha affermato Lasorella.Indice degli argomenti