<p><strong>L’Agcom </strong>avvia la <strong>terza e ultima consultazione</strong> pubblica per il rinnovo del maxi-pacchetto di frequenze tlc in scadenza a fine 2029.
E nel comunicato con cui rende nota la delibera del Consiglio dell’Autorità, di fatto illustra qual è la strada tracciata per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze mobili nelle bande 800, 900, 1500, 1800, 2100, 2600, 3400-3600 MHz e delle frequenze fixed wireless a 28 GHz. </p> <p>Come proposto già nella precedente consultazione, l’Agcom procede con <strong>la cosiddetta «Opzione Rinnovo»</strong>, con la previsione di «rinnovare tutti i diritti d’uso delle frequenze in questione<strong> fino al 31 dicembre 2037</strong> (e di prorogare alla stessa data quelli della banda 28 GHz), a fronte di specifici obblighi per gli operatori beneficiari, in termini sia di investimenti per migliorare la copertura e la qualità dei servizi, sia di accesso a favore di altri fornitori di reti e di servizi». <strong>L’obiettivo dichiarato è «favorire un deciso sviluppo delle reti 5G»</strong>. </p> <p>Gli operatori di mercato, le istituzioni pubbliche e i soggetti interessati potranno inviare i loro contributi alla consultazione<strong> entro il prossimo 5 ottobre 2026.</strong> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/frequenze-tlc-ribilanciare-la-divisione-si-o-no-quali-erano-le-posizioni-nelle-vecchie-aste-di-operatori-202605221745358853?&myRequestId=1779464920240">Frequenze tlc, ribilanciare la divisione sì o no?







