"Precedente in contrasto con normativa italiana ed europea"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Trapela sgomento, secondo quanto risulta a Radiocor da fonti vicine a iliad, per l’orientamento dell’Agcom sulle frequenze mobili che scadono nel 2029 annunciato oggi. "L’orientamento dell’Autorità - spiegano le fonti vicine all’azienda guidata da Benedetto Levi - è di trattare iliad come un operatore virtuale, nonostante cinque miliardi di euro investiti per costruire una rete proprietaria di circa 20.000 antenne. La strada intrapresa crea un precedente che penalizza chiunque voglia fare nuovi investimenti in infrastrutture e si pone in contrasto con la normativa italiana ed europea".

Oggi Agcom, annunciando l’orientamento in tema di rinnovo delle frequenze a fronte di investimenti e senza ulteriori esborsi, ha anche sottolineato che "nell’ottica di promuovere la concorrenza, si prevede che per

l’intera durata del rinnovo, i tre principali operatori

radiomobili (Tim, Fastweb+Vodafone e Wind Tre, ndr) per risorse spettrali assegnate siano tenuti a fornire servizi di accesso al quarto operatore radiomobile (iliad, ndr) e ai fornitori di servizi, inclusi gli operatori mobili virtuali".