Se fossi a Roma in questi giorni sarei davanti a Spin Time, via Santa Croce in Gerusalemme, Roma. Sarei lì a fare turni di presidio davanti al palazzo a cui le autorità hanno messo i sigilli, non vedono l’ora di sgomberarlo. Moltissimi artisti hanno aderito alla sollecitazione di Nicola Lagioia, c’è un appello: chi vuole può firmare scrivendo a spintimelabs@gmail.com.
Forse non tutti conoscono la storia. Spin Time è un edificio che, vuoto e abbandonato, è stato occupato oltre tredici anni fa e da allora ospita fino a quattrocento persone di ogni nazionalità e religione, dando una risposta concreta all’emergenza abitativa in una città dove, scrive Roberto Saviano, «le case hanno smesso di essere luoghi dove si vive e sono diventate capitale, asset per fondi di investimenti, contenitori dove far sparire denaro sporco». Difendere chi abita in un edificio che è tornato vivo significa difendere la democrazia, conclude.
Spin Time, residenti preoccupati: "Una brutta sorpresa, messi in strada anche bambini e anziani"
Da quando, in seguito all’emergenza dovuta a un focolaio di incendio, subito controllato, le porte sono state sigillate centinaia di persone dormono in strada davanti al palazzo. Ci sono anziani, persone malate e più di cento minori. Il quartiere ha attivato una rete di solidarietà ma non si vede finora una indicazione di rotta da parte delle istituzioni, se non le dichiarazioni di esponenti di governo che si augurano che sia questa l’occasione per la “bonifica” degli esseri umani.











