Sono quasi le sei del pomeriggio quando Roberto Saviano arriva in via di Santa Croce in Gerusalemme dove da 5 giorni sono accampati circa 200 abitanti dello Spin Time Labs, l’ex sede dell’Inpdap di Roma occupata abusivamente dal 2013.Lo scrittore, accompagnato dalla sua scorta, si fa largo tra le tende dove persone di tutte le nazionalità, perlopiù provenienti dall’Africa e dal Sud America, vivono aiutate e supportate dalla Croce Rossa e dalla rete di sostenitori nata nel corso di questi anni. Superata l’area dedicata ai bambini che è stata allestita con mini-piscine di fortuna, Saviano raggiunge l’ingresso del palazzo che è stato dichiarato inagibile e a cui non è stato permesso di entrare nemmeno ad alcuni parlamentari del Pd. L’autore di Gomorra, circondato dai cronisti e dalle telecamere, poi, inizia il suo comizio in cui ovviamente prende di mira il governo Meloni. In primo luogo, secondo il ‘Saviano-pensiero’, lo Spin Time Labs “non è un’occupazione, come vogliono far credere, di militanza politica, indipendentemente dalla direzione”. Poco importa che il Campidoglio guidato dal sindaco dem Roberto Gualtieri sia impegnato nella difficile opera di acquisto dell’immobile per salvare quello che a sinistra definiscono un progetto di rigenerazione urbana. Se non si tratta di militanza, sicuramente c’è vicinanza tra gli occupanti dello Spin Time e la sinistra romana tanto è vero che nel 2021, proprio qui, si tenne il primo confronto tra i candidati a sindaco del centrosinistra. “Questa esperienza non si può spegnere so bene che Piantedosi sta portando avanti una politica un po’ furba facendo credere all’opinione pubblica che questa operazione serva a fare pulizia nelle città dall’illegalità, dall’abuso. Questa però non è un’occupazione politica, come lo è Casa Pound che invece viene tutelata”, dice Saviano per cui la legalità è sempre a fasi alterne. L’illegalità è quella dei grandi fondi immobiliari che acquistano gli immobili per mera speculazione. “La politica, per incompetenza, nemmeno sa come le città si stanno svuotando. Sono operazioni speculative per permettere al danaro di poter aumentare il proprio volume con l’acquisto”, attacca Saviano. Che, poi, aggiunge: “Nella maggior parte dei casi, in realtà, gli appartamenti non sono più costruiti per far vivere le persone, ma per poter il riciclaggio di denaro sporco e per aumentarne il valore con l’acquisto”. E ancora: “Negli ultimi 10 anni sapete che le grandi partite di coca, i cartelli del narcotraffico, li pagano scambiandosi immobili, quindi non lasciando più tracce”. Nell’assurda teoria di Saviano, quindi, lo Spin Time Labs è un “presidio contro l’illegalità”. Una tesi che viene accolta dagli applausi dei presenti. Al termine della sua omelia, Saviano si ferma a scambiare alcune parole con don Mattia Ferrari, cappellano della Ong Mediterranea molto legato a questo luogo. Anche la comica Sabina Guzzanti si ferma a parlare con lui e lo ascolta con gli occhi lucidi di chi nel 2021 ha dedicato allo Spin Time un documentario. “Questa diventerà una via-in, vi faremo molti spettacoli. Già abbiamo iniziato col cinema…”, dice.