Al quinto giorno di presidio in strada, Roberto Saviano è arrivato in via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, per stare accanto agli ex abitanti di Spin Time. "Sono venuto qui per solidarietà", ha esordito lo scrittore. "Conosco bene questa realtà: non si tratta di un'occupazione ma di rendere di nuovo viva una struttura che era morta. Queste persone hanno difeso questo edificio, lo hanno fatto rinascere in una città esposta agli investimenti della malavita. Qui si sta presidiando la democrazia”. Saviano ha tenuto a distinguere la storia di Spin Time da altre occupazioni: "Non è Casapound, è una città di famiglie che hanno fatto ripartire uno stabile. Persone che per sopravvivere hanno permesso a questo edificio di sopravvivere, di diventare utile, che ha dato vita a un quartiere che lo ha difeso dalla speculazione”. Poi il riferimento diretto al governo: "So che si fa propaganda dicendo di liberare il Paese da aree di illegalità, ma non è questo il caso. Non si potrà spegnere questa esperienza: ci troveranno fermi e resistenti”.La solidarietà del mondo della cultura si è riversata sul presidio in modo crescente. L'appello lanciato nei giorni precedenti e firmato inizialmente da Carlo Verdone, Sabina Guzzanti, Marco Bellocchio, Francesca Comencini, Leonardo Di Costanzo, Matteo Garrone, Pietro Marcello, Susanna Nicchiarelli, Paolo Sorrentino e Paolo Virzì ha raccolto ulteriori adesioni: tra i nuovi firmatari ci sono Sonia Bergamasco, Valerio Mastandrea, Riccardo Scamarcio, Luca Marinelli, Benedetta Porcaroli, Lino Guanciale, Maya Sansa, Fabrizio Gifuni, Rocco Papaleo ed Emanuela Fanelli, oltre agli scrittori Concita De Gregorio e Nicola Lagioia.
Spin Time, Saviano: "Qui c'è stata una rinascita, non un'occupazione" - Video
Al quinto giorno di presidio in strada, gli abitanti dell'edificio di via Santa Croce in Gerusalemme hanno ricevuto la visita dello scrittore Roberto Saviano. L










