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La strada rimane occupata. Lo "show" di Spin Time continua, nonostante famiglie e bambini costretti a dormire nelle tende allestite sul marciapiede. E intorno alle 21 di ieri, a portare solidarietà arriva l’attrice Sabina Guzzanti. «Resisteremo per tutto il tempo necessario», annuncia al centro della cosiddetta "arena resistente", cinema all’aperto del presidio nel cuore del quartiere Esquilino di Roma. «Ci siamo posti il problema di rendere questo posto il più piacevole possibile e così iniziamo dai film, dal cinema, dai bambini». Ed è tutto il "sinistro" mondo del cinema e della cultura, da Marco Bellocchio a Paolo Sorrentino fino a Carlo Verdone, a mobilitarsi per Spin Time e sottoscrivere un appello per richiamare l’attenzione sul futuro della struttura definita «un modello alternativo capace di dare una risposta all’emergenza abitativa». Tra attivisti e Comune in via di Santa Croce in Gerusalemme è un braccio di ferro. La Città sta lavorando per capire dove collocare le quattrocento persone che vivevano a Spin Time e che ora, dopo l’incendio divampato nello stabile mercoledì scorso, si ritrovano in strada. E i collettivi organizzano una festa. Sabato, in mezzo alla carreggiata, è stato il momento di balli, birre, dj set. Accanto le famiglie che ora si ritrovano a dormire in tenda, in dieci su un materassino da campeggio. Di questi otto sono bambini.












