Cambio di rotta per il Governo. Nel testo del decreto Pnrr-Infrastrutture arriva la modifica dell'ultimo minuto: via il riferimento alla possibilità di "uno o più lotti". Dopo che mercoledì 29 luglio i lavori sul decreto legge avevano subito un'improvvisa battuta d'arresto a causa della questione sulla gara degli Intercity, il testo è stato modificato per superare le obiezioni di Bruxelles. La Commissione europea aveva storto il naso davanti alla scelta dell'Italia di inserire il riferimento a "un bando di gara a lotto unico" e dopo un importante confronto, l'esecutivo ha cancellato la modifica ed è tornata al punto di partenza.

Approdato in Commissione Bilancio alla Camera il testo con la ritrattazione sulla questione dei lotti si ritorna così alla formulazione iniziale della legge Concorrenza del 2021, che per i servizi ferroviari Intercity stabilisce chiaramente che "i contratti di servizio sono suddivisi in lotti appropriati e contendibili". La norma prevede inoltre che, entro 45 giorni dall'approvazione del provvedimento, le Regioni debbano trasmettere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cadenza annuale, il censimento del materiale rotabile a disposizione. Sarà poi lo stesso Ministero a mettere a disposizione all'operatore, che si è aggiudicato la gara, i treni di proprietà dello Stato. Un passo indietro necessario per adempiere agli obblighi presi con Bruxelles. L'obiettivo era proprio quello di superare l'idea di un'unica gara nazionale, per dividere il servizio in più lotti.