In uno scenario già complicato da preferenze, prestiti Ue sulla difesa e intercettazioni, ci si mette anche il Pnrr a far rischiare il cortocircuito a governo e maggioranza.

Con correlato il rischio di perdere fino a 3 miliardi di euro.

Il decreto legge Infrastrutture-Pnrr si è arenato alla Camera, con la conferenza dei capigruppo di Montecitorio che ha rimandato a lunedì 3 agosto le votazioni dell'Aula.

Il nodo che sta rallentando il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 25 agosto ma deve anche passare in Senato per la seconda lettura, è la questione della gara per l'affidamento del servizio ferroviario «Intercity».

Il punto critico è l'articolo 1 (comma 1) del dl Pnrr, dedicato alle gare per i servizi ferroviari intercity.