In uno scenario già complicato da preferenze, prestiti Ue sulla difesa e intercettazioni, ci si mette anche il Pnrr a far rischiare il cortocircuito a Governo e maggioranza.

La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha rimandato a lunedì 3 agosto le votazioni dell’Aula della Camera sul dl Infrastrutture Pnrr.

Il nodo che sta rallentando il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 25 agosto ma ancora deve passare in Senato, è la questione della gara per l'affidamento del servizio ferroviario «Intercity», un tema che riguarda il completamento dell'attuazione del Pnrr.

Il governo è stretto tra diverse esigenze.

Da un lato vi sono le richieste dell'Unione europea di aprire il mercato alla concorrenza; dall'altro, le resistenze politiche e le preoccupazioni legate agli effetti sul servizio ferroviario e sull'operatore storico.