Dopo le interlocuzioni con la commissione europea è in arrivo nell'Aula della Camera un emendamento al dl Pnrr riformulato sulla gara del servizio Intercity. Il nodo era quello della possibilità di un lotto unico, che non piaceva all'Ue e rischiava mettere in difficoltà l'ultima fase di attuazione del Pnrr.

Nella nuova formulazione, approdata nella commissione bilancio che si è riunita prima che l'assemblea affrontasse il provvedimento, salta il riferimento alla possibilità di "uno o più lotti".

Nella riformulazione dell'emendamento, che riscrive il comma 1 dell'articolo 1 del decreto, si prevede che "entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore" del decreto "e, successivamente con cadenza annuale, entro il 28 febbraio di ogni anno, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano trasmettano al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti i dati e le informazioni aggiornati e completi riguardanti il materiale rotabile", incluso "il relativo stato di manutenzione, nelle proprie disponibilità per l'esercizio dei servizi previsti dai contratti di servizio pubblico per il trasporto ferroviario".

Sulla base di questi dati il Mit "predispone una relazione annuale sulla consistenza del materiale rotabile e del relativo stato di manutenzione, ivi incluso quello qualificabile come infrastruttura essenziale, nella disponibilità delle amministrazioni competenti. Il ministero dei trasporti mette a disposizione" questi dati con la relazione annuale "almeno tre mesi prima e successivamente almeno 12 mesi prima dell'indizione della procedura" per "consentire ai potenziali concorrenti un'adeguata valutazione", si legge nell'emendamento.