Milano, 3 agosto 2026 – A distanza di anni commuove la grafia grande e incerta: da bambini c’era sempre quel momento in cui dovevi lasciare anche la tua, di firma. Erano gli anni delle cartoline, conservate gelosamente fra le pagine di libri e diari, a cui spesso nei bar era dedicata una parete intera.
Per oltre un secolo sono bastate poche righe e una fotografia per raccontare un viaggio e un pensiero. Sì, perché dietro a una cartolina a contare era il messaggio nascosto: sono lontano e ti penso.
Le cartoline erano il rito dell’estate e sono state una testimonianza fatta di parole, paesaggi e uffici postali. Il francobollo, insieme al timbro, siglava la partenza della cartolina: un viaggio nel viaggio. Così, i cartoncini finivano in buchetta quando ormai già si era a casa, come un istante spostato nel tempo, capace di ricordare in una frase tutta la felicità spensierata delle vacanze.
Quando nasce la cartolina
La storia della cartolina comincia nell'Ottocento. La prima cartolina postale viene introdotta nel 1869 nell'Impero austro-ungarico come mezzo economico e rapido per la corrispondenza. L'idea si diffonde velocemente anche negli altri Paesi europei: nel nostro Paese arriva il 1° gennaio 1874, quando il Regno d'Italia emette le prime cartoline postali ufficiali.








