Dall’efficacia degli attacchi ucraini alle difficoltà incontrate da Mosca sul piano militare e logistico, emerge un quadro molto meno lineare di quello descritto dal colonnello svizzero, con obiettivi russi ancora incerti e una narrazione spesso piegata alle esigenze del Cremlino. La ricostruzione del generale Nicola Cristadoro, che mette in discussione la lettura filorussa del conflitto proposta da Jacques Baud

Tra le ormai innumerevoli disamine disponibili su YouTube in cui si discetta del conflitto russo-ucraino e, in particolare, in cui si sottolinea l’indomabile superiorità morale e materiale della Federazione Russa, ve n’è una molto interessante e illuminante sul sito “Il Contesto”. Si tratta dell’intervista Clausewitz rovesciato: l’Occidente scoprirà presto la concezione russa di guerra, rilasciata dal Colonnello Jacques Baud, ufficiale in pensione dell’Esercito svizzero, nonché ex collaboratore dei servizi segreti e specialista di sicurezza. Attualmente è sotto osservazione del governo elvetico per le sue posizioni filorusse.

In seguito alla richiesta di sanzioni da parte dell’Unione europea, tuttavia, l’Ufficiale trova in patria chi lo difende, come emerge dal corsivo della giornalista Maria Jannuzzi “Jacques Baud, le sanzioni e i dubbi sotto la cupola” (RSI, 23/12/2025): “Il caso sta infatti sollevando interrogativi su come si comporta la Svizzera quando le sanzioni dell’Ue toccano cittadini elvetici. Ed è quello che vuol sapere con la sua interpellanza Franz Grüter. Il politico lucernese critica queste misure, perché colpiscono individui senza garantire loro il diritto fondamentale di essere ascoltati. Grüter sottolinea come Jacques Baud non sia accusato di atti criminali, ma di opinioni filorusse, e che in una democrazia anche le voci scomode devono essere tollerate. Denuncia poi anche la rapidità con cui l’Ue etichetta come “disinformazione” ogni posizione divergente, ricorrendo alle sanzioni anziché al confronto. E sullo stesso tenore è anche l’interpellanza del consigliere nazionale vallesano, sempre democentrista, Jean-Luc Addor”.