| 3 Agosto 2026 16:01 |
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(Adnkronos) – Tecnicamente, va considerata una crisi migratoria. Lo spostamento simultaneo di oltre 50mila persone attraverso un confine altamente presidiato, quello tra Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta, nella sua fotografia istantanea richiama alla mente i grandi sbarchi del passato, come quello della nave Vlora carica di 20mila albanesi approdata nel porto di Bari 35 anni fa, l’8 agosto 1991. Ma quello che è successo tra giovedì e venerdì scorso a Ceuta è qualcosa di molto più complesso di un’ondata di migranti. Ci sono una serie di domande aperte, e di contraddizioni evidenti, che tratteggiano uno scenario da guerra ibrida. Ci sono dei mandanti, e chi sono? Come è stato possibile non prevedere nulla e farsi trovare così impreparati? Quanto pesano i rapporti diretti tra Spagna e Marocco e quanto le diverse combinazioni possibili di interessi (russi?, americani?, di una coalizione larga contro la Spagna di Pedro Sanchez?)? I punti interrogativi si sommano, non a caso, in un complesso intreccio di fattori politici e geopolitici, che hanno premesse e conseguenze che affondano nell’economia e nella demografia.
Sempre ripartendo dalla fotografia statica, le migliaia di migranti marocchini che a nuoto varcano il confine a Ceuta per entrare illegalmente in Spagna, non si può che partire dai rapporti tra Madrid e Rabat. I primi sospetti ricadono sulle autorità marocchine che hanno omesso, o addirittura deliberatamente sospeso, ogni controllo alla frontiera, una delle più controllate del Mediterraneo. Tenendo conto della conformazione geografica del territorio, Ceuta è isolata e distante almeno 60 chilometri dalle altre città del Marocco, l’altro dubbio consistente riguarda la possibilità che sia stato favorito il trasporto dei migranti, con una vera e propria organizzazione logistica impossibile da realizzare senza la complicità, o addirittura il supporto, delle autorità marocchine. Cosa accredita questa ipotesi? Chi si spinge su questa tesi ricorda le tensioni tra Spagna e Marocco legate al recente avvicinamento tra Madrid e l’Algeria, storica nemica del Marocco che contende con Rabat la sovranità sul Sahara occidentale. C’è poi da ricordare anche che Ceuta e Melilla, le due enclavi spagnole, sono considerate dal Marocco illegittime, rappresentando un’eredità di una stagione chiusa, quella del colonialismo. Seguendo questa pista, quello marocchino sarebbe stato un avvertimento particolarmente deciso, il cui messaggio è: ecco cosa succede se vi muovete nella direzione sbagliata.













