Inizia con un brano intenso e senza compromessi il percorso musicale di Niji, nome d’arte del rapper pugliese Francesco Curto, che lo scorso 31 luglio ha pubblicato «Cattiveria», primo singolo per Honiro Label. Un esordio che arriva dopo il successo ottenuto nello storico contest dell’etichetta romana, One Shot Game 2025, e che rappresenta il punto di partenza di un percorso costruito sulla scrittura, sulla ricerca musicale e su una forte identità artistica. «Cattiveria» è un brano crudo e diretto, che affronta il tema della violenza nelle sue molteplici forme: quella individuale, quella collettiva e quella generata da un sistema sociale che spesso lascia indietro le fasce più fragili. Attraverso un linguaggio esplicito e una produzione dal forte impatto emotivo, Niji utilizza il rap come strumento di racconto e denuncia, dando voce a situazioni e contraddizioni spesso ignorate.
Niji, «Cattiveria» è una parola forte, a volte negativa: perché le è sembrata adatta come titolo per questo primo singolo? E tra la cattiveria individuale e quella del sistema, quale secondo lei è più pericolosa per la nostra società?
«Cattiveria è una parola forte, ma è l'unica che descrive pienamente il messaggio della canzone. È un termine che racchiude diversi significati forti, che fanno riflettere e rispecchiano la società odierna. La cattiveria più pericolosa per me è quella del sistema perché ricade su tutti, ma allo stesso tempo è la cattiveria stessa che fa parte di noi, come un male»







