Dietro il meme Tel Aviv Music: come le accuse di essere “industry plant” e la pressione dei numeri streaming stanno cambiando il volto del rap italiano.

G Mineiro, IvanBi e Lorenzza, 2026

C'è una scena, soprattutto legata al rap italiano e ai suoi emergenti, che con difficoltà sta attraversando il processo di accoglienza da parte del pubblico. Se solo qualche anno fa si discuteva in Italia il concetto di "industry plant", associato anche a giovani artiste come Lorenzza, negli ultimi mesi il processo sembra essersi rinnovato. Con la comparsa della definizione "Tel Aviv Music", molto presente soprattutto nei commenti su TikTok di emergenti come G Mineiro, ma anche IvanBi, l'atto dispregiativo nei loro confronti si è ampliato, alimentando, se possibile, il cospirazionismo dietro i numeri in streaming e la visibilità di questi artisti.

Da Industry Plant a Tel Aviv Music Ma partiamo dal principio. Il meme "Tel Aviv Music", che in Italia ha definitivamente sostituito il concetto di "industry plant", viene impiegato dai fan per accusare quegli artisti che secondo loro sarebbero stati promossi e finanziati massicciamente dall'industria discografica. Il successo degli stessi deriverebbe proprio da questa spinta, non proveniente dal processo organico di conoscenza degli ascoltatori, ma dall'inserimento in playlist streaming e in dischi con un potere d'ascolto molto ampio. L'artista che sta subendo principalmente queste accuse è proprio G Mineiro, nome d'arte di Edoardo Sobrero, artista musicale di origini brasiliane classe 2001 che ha conquistato TikTok negli ultimi mesi con la traccia "Splinter Cell". Il caso di G Mineiro su TikTok dopo il successo di "Splinter Cell" Il giovane cantante è stato anche incluso nell'ultimo album di Anna (qui l'intervista), "Million Dollar Babe", in cui collabora nel brano "Scontrosa". Nel ritornello interpretato da G Mineiro, il cantante cerca di destreggiarsi sulla melodia della "Macarena" dei Los Del Rio. Una scelta discografica che ha sorpreso il pubblico per la velocità con cui G Mineiro è stato inserito in uno dei progetti urban pop più popolari del 2026. E questa sorpresa si è trasformata pian piano in critiche nei confronti del cantante, accusato di essere stato "costruito a tavolino", sviluppando l'ipotesi per cui i numeri guadagnati su piattaforme di streaming come Spotify deriverebbero unicamente da una manovra dell'etichetta discografica.