L’accettazione delle ombre come parte della persona e una denuncia contro la società, un certo modo di concepire la cultura hip-hop, la poca sensibilità diffusa e l’alienazione. È il cuore di “Incubi”, il nuovo album di Nitro, che arriva a due anni di distanza dall’ultimo. Un progetto di 15 tracce in cui, tra riferimenti al cinema horror e alla cultura pop, il rapper veneto si mette a nudo con le sue paure: dal dover fare i conti con “l’individualismo dilagante”, fino alla difficoltà a gestire il successo.
Un tema, quello della fama, ripreso anche nella copertina del disco, con numerosi occhi che guardano l’artista, appoggiato sognante a un albero. “Nella musica il percorso che si fa è una scalata osservata al millimetro da tutti, che possono guardare ogni tuo errore e sono pronti a ingigantirlo. Gli occhi simboleggiano proprio questo – ha confessato Nitro a FqMagazine –. La collina dell’artwork, invece, mi ricorda ciò che ho dovuto fare per essere dove sono”. Per la realizzazione di “Incubi”, Nicola Albera (vero nome dell’artista) ha chiamato a collaborare Silent Bob, Sally Cruz, 22Simba, Niky Savage, Madman, Nerone, Tormento e Salmo. “Volevo dare un messaggio forte di credibilità. In questo disco ci sono quattro generazioni di rap”, ha spiegato. L’album sarà presentato con un tour nei club nel 2026.






