​ ​Si affaccia sulla scena musicale un’anima antica nel corpo di un diciannovenne, Mirodimare, all’anagrafe Mirko Della Vecchia, annuncia l’uscita del suo primo singolo, “Io, ‘nu criaturo”. Il nome d'arte nasce da un gioco semantico: un’evoluzione del suo nome di battesimo (dal protoslavo Mirodislavia) che incontra il mare, elemento viscerale della sua terra.

Il brano del giovane cantautore è stato scritto dallo stesso Mirodimare e composto grazie alla preziosa collaborazione del compositore Giò Di Tonno, è stato prodotto da Maurizio Raimo su etichetta Raimoon Srl. L’artista oltre ad incidere le chitarre, ha firmato gli arrangiamenti insieme a Giancarlo Di Maria (che ne ha curato anche le orchestrazioni). Il videoclip è stato girato a Napoli per la regia di Francesco Polise. Il brano è un’analisi cruda e poetica sulle diverse realtà dell’infanzia nel mondo. Mirodimare punta il dito contro l’indifferenza e la crudeltà verso gli indifesi, mettendo al centro della narrazione il tempo. ​

“La chiave di lettura è il tempo rubato che non tornerà" spiega l'artista. “Crescere troppo in fretta significa perdere qualcosa che non tornerà mai più. Ciò che ci lasciamo alle spalle non torna. Le realtà dei bambini e delle bambine, ovunque nel mondo, esercitano una pressione enorme sulle loro vite, e noi oggi paghiamo il peso di una spensieratezza che le generazioni passate non hanno saputo prevedere.”