Milano, 7 mag. (askanews) – È una delle voci più incisive del cantautorato italiano contemporaneo, Mannarino a cinque anni dall’ultimo progetto discografico, torna con l’album Primo Amore (BMG) che segna una nuova fase del suo percorso artistico.

“L’album nasce da un momento nella mia vita in cui ho cominciato a chiedermi proprio seriamente chi ero, dove fossi e perché. Quindi da queste domande esistenziali è nata l’esigenza di creare questo mondo, questo universo che sta là dentro, che racconta proprio questa ricerca. Prima Amore è il momento della nostra vita in cui ci apriamo all’altro, in cui abbiamo anche le nostre possibilità ma anche le nostre ferite. Un attimo di eterno, un rituale di passaggio un momento di passaggio nella vita di ognuno di noi che ti fa nascere e uccide anche qualcosa di te”.

Primo Amore è un mondo sonoro in cui c’è un uomo sospeso tra cielo e terra, vita e morte, luce e oscurità, che si racconta in modo circolare.

“Sì, tutto l’album vive fra la strada, la terra e il cielo. Anche nella tracklist succede che i pezzi prendono una piega un po’ più psichedelica, più eterea, si allontanano dalla terra e entrano in un vero e proprio trip fino a ritornare a terra dopo aver fatto un viaggio con l’ultima canzone che è Prima Amore che dà il nome all’album”.