A46 anni, Mannarino fa i conti con se stesso, con le sue fragilità, con i grandi interrogativi dell'uomo.
"Ad un certo punto ho iniziato a chiedermi: chi siamo? dove siamo? dove stiamo andando - racconta il cantautore romano -.
E questa è stata la spinta motrice per l'album che poi è nato". Ovvero Primo Amore, in uscita l'8 maggio per Bmg. Un disco che arriva a 5 anni dal precedente V, ma di cui è una naturale evoluzione. "V uscì nel 2021, in un momento di recrudescenza del covid. Eravamo presi da altro e non ha trovato un pubblico attento ad accoglierlo. Fu un momento difficile - spiega Mannarino - che per me fu molto proficuo a livello di ricerca personale: mi sono trovato da solo, a fare i conti con me stesso, con quello che faccio nella vita. Da lì è partito il processo - passato nella solitudine e nel dolore - che mi ha portato a pensare all'idea di quello che volevo scrivere, che volevo comunicare con la musica, con il suono, l'armonia, le melodie. Non ho trovato risposte alle mie domande, ma ho guardato in faccia il mistero e sono andato alla ricerca di me stesso".
Dal "fuori" degli album precedenti si è passati dunque al "dentro" di Primo Amore, suo sesto disco di inediti, che ha iniziato a prendere forma in una capanna a Panama, dove l'artista si è rifugiato per un mese, accompagnato "solo da un chitarrino, al disco in quel momento non pensavo: è stata una conseguenza del mio percorso". "E al sesto album magari può essere difficoltoso trovare le motivazioni, ma a me non è successo, nel senso che è venuto proprio dalle viscere, avevo voglia di dire certe cose e di dirle poeticamente". Primo Amore diventa così un mondo sonoro in cui c'è un uomo sospeso tra continui opposti: cielo e terra, vita e morte, luce e oscurità, bene e male, che raccontando di se stesso, racconta anche l'universo che gli gira intorno. Un viaggio circolare, che inizia e si conclude da dove era iniziato. In un'operazione di sottrazione, sia a livello musicale che di scrittura. "Ho tolto il superfluo per far entrare le persone in qualcosa che le portasse fuori dalla realtà e le avvicinasse a un'altra percezione attraverso la musica".







