Niente scatola nera sull'apparecchio. L'avaria e il maltempo. Le risposte da trasponder e tracciamento gps. I venti erano a 40 km all'ora. I voli turistici nel paese costano dai 300 ai 600 euro
Gli investigatori del Perù indagano sul Cessna 208B Grand Caravan precipitato nei campi di Pueblo Viejo sabato 1 agosto con 11 turisti e due piloti a bordo. Quattro le possibili cause: l’avaria, il maltempo, l’errore umano e il cedimento strutturale. E potrebbero esserci delle concause. Di certo sull’aereo non c’era la scatola nera. E sulla zona da giorni battevano le “paracas”, raffiche di vento che sono un mix di polvere e sabbia. Ma si valutano anche i pericoli dei voli turistici, che Lima potrebbe limitare o cancellare. Secondo il National transportation safety board statunitense il tasso di incidenti mortali per l’aviazione generale (categoria che include anche i voli turistici) si attesta storicamente attorno a 1 incidente mortale ogni 100 mila ore di volo — contro appena 0,30 per i voli di linea commerciali.
Il Cessna 208B Grand Caravan
All’indagine, racconta il Corriere della Sera parteciperanno anche esperti italiani, tedeschi, spagnoli e Usa. Tra i video della caduta del Cessna con numero di matricola 0B-2001 ce n’è uno che mostra l’aereo mentre precipita senza un’ala e perdendo pezzi dell’altra. Secondo le ultime notizie i piloti potrebbero aver effettuato manovre in presenza di un’avaria. Secondo il ministro del Commercio estero e del Turismo Rogers Valencia poco prima dell’impatto «dall’aereo hanno segnalato problemi meccanici». Ma quel tipo di apparecchio non ha scatole nere. Ci sono però i trasponder, il tracciamento Gps, l’avionica, i dati del motore. Il velivolo della compagnia Aerodiana è partito alle 12.10 locali (19.10 in Italia) da Pisco. I venti erano a 40 km l’ora. Alle 13.01 l’areodromo riceve la comunicazione di emergenza. Ma senza risposte alle domande da terra.










