C’era un tempo Romilia, maxi investimento da 500 milioni comprendente nuovo stadio, centro sportivo, campi da golf, centro commerciale e parchi a tema: ma la politica disse no. Presidente di quel Bologna era Alfredo Cazzola, il deus ex machina del Motor Show nonché ex patron della Virtus che negli anni ‘90 riempì la propria bacheca di allori. Un vincente nato insomma.

Cazzola, è vincente anche il progetto di nuovo stadio che ha presentato Saputo insieme a BolognaFiere? "Rispondo così: proposta ideale e tempismo perfetto".

La nuova struttura sorgerà nel quadrante nord-est della città, su un’area di proprietà di BolognaFiere. "Partner strategico migliore Saputo non avrebbe potuto trovarlo. I terreni ci sono già e sono di proprietà di uno dei soci forti dell’operazione. E anche la collocazione conta, perché è centrale rispetto alla città".

Immaginiamo che per lei non sia stato un fulmine a ciel sereno. "Che qualcosa bollisse in pentola mi era giunto all’orecchio".

Proposta perfetta, dice lei. Ma a settembre, come ha annunciato il sindaco Lepore, ci sarà la prima verifica sulla sostenibilità finanziaria dell’opera. "Sono convinto che due realtà forti come Saputo e BolognaFiere non scrivano una lettera d’intenti al sindaco per annunciare un progetto di questa portata senza aver già individuato altre realtà, o figure imprenditoriali, disposte ad affiancarli".