"L’operazione del nuovo stadio di Bologna nel complessivo è positiva. Ma ha delle complessità che devono essere valutate contestualmente". Daniele Ravaglia, presidente di Bologna Welcome, ragiona sul progetto, in fase di attuazione, che potrebbe cambiare i connotati della città. Ovvero, costruire un nuovo stadio in zona Fiera, area nord-est, e lasciare quello storico del Dall’Ara, sponda sud-ovest. Andando a modificare la viabilità, le infrastrutture collegate e i piani architettonici attuali.

Presidente Ravaglia, che idea si è fatto della nuova proposta di stadio ideata da Bologna Fc e BolognaFiere?

"Il progetto del nuovo stadio è un’attività su cui bisogna fare molta attenzione. Questa iniziativa mi piace pensarla non solo come un luogo destinato alle partite di calcio, cosa che il Bologna merita, ma anche come un vero e proprio attrattore capace di avere una vita più lunga, sette giorni su sette. Il nuovo stadio potrebbe generare valore alla città anche sotto gli aspetti culturali, artistici e musicali, un’idea che c’è anche nel progetto dei proponenti. Una struttura aperta e polifunzionale che può rafforzare l’attrattività della nostra città e il prestigio nazionale e internazionale. Come Bologna Welcome, sotto questo aspetto, siamo particolarmente interessati".