Il futuro dello stadio del Bologna potrebbe essere lontano dal Dall’Ara, quella che storicamente è la casa dei rossoblù. L’ipotesi di trasferire l’impianto nell’area di BolognaFiere è entrata nella fase più delicata: entro la fine di settembre dovranno essere definiti il progetto preliminare e il piano economico-finanziario che diranno se l’intervento potrà davvero prendere forma. Se i conti torneranno, scatterà la progettazione esecutiva.

L’idea è quella di realizzare uno stadio moderno e polifunzionale all’interno del quartiere fieristico, in un’area già destinata allo sviluppo urbanistico e dotata di parcheggi, collegamenti ferroviari, tangenziale e della futura linea del tram. Il progetto, che vede BolognaFiere e Bologna Fc lavorare alla costituzione di una società condivisa, punta a creare uno spazio capace di vivere sette giorni su sette, ospitando non solo le partite dei rossoblù ma anche concerti, fiere, eventi e attività aperte ai cittadini.

Una prospettiva che promette di cambiare il volto di una parte della città, già ricca della zona Fiere, dell’EuropAuditorium, della Regione e del prossimo palazzetto dello sport della Virtus (Unipol Hall), oltre alla linea del tram, ma che inevitabilmente divide chi ogni giorno lavora a pochi passi dal Dall’Ara. Per alcuni il trasferimento rappresenta la fine di anni di disagi legati a traffico, parcheggi e strade chiuse; per altri significherebbe perdere un pezzo dell’identità del quartiere e una risorsa economica.