In vista di un eventuale nuovo stadio, si dovrà pensare a come impiegare la struttura del Dall’Ara in via Andrea CostaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSul futuro del Dall’Ara, casa attuale e storica dei rossoblù e sede di tantissimi eventi musicali, "ci sono diverse ipotesi", scandisce il sindaco Matteo Lepore, sottolineando che "a me non dispiacerebe un concorso di idee per confrontarmi anche con chi segue questo tipo di iniziative", ma ad ogni modo "c’è tempo – ribadisce il primo cittadino –. Prima dobbiamo chiudere il progetto per eventualmente questo nuovo stadio", e solo in seconda battuta si potrà ragionare "sul Dall’Ara".
Della stessa idea è il presidente del Quartiere Porto Saragozza, dove sorge la Torre Maratona: "È molto presto per affrontare questo ragionamento – precisa –. Prima che il Dall’Ara venga superato, ci vorranno eventualmente anni". Il freno è tirato considerando che "siamo stati a un passo dalla modifica dello stadio con la ristrutturazione, annunciata e illustrata alla comunità", ma poi tutto è rimasto fermo e bloccato. Quindi "prima di parlare di ciò che ne sarà dopo, aspettiamo di vedere che succeda effettivamente qualcosa".
Questo qualcosa non potrebbe mai togliere la storcità al Dall’Ara, che "è iscritto nella storia di Bologna ed è un luogo di importanza strategica per la città e per il quartiere – sottolinea il presidente –. Non dimentichiamo che sulla Torre Maratona c’era la statua di Mussolini raffigurato a cavallo", monumento che fu riutilizzato e fuso per realizzare "le statue dei partigiani in città". Insomma, finché la struttura di via Andrea Costa, visibile anche dalla salita di San Luca, rimarrà "un luogo di calcio e grandi eventi, bisognerà pensare a tutelare i residenti dalle giornate di passione che queste manifestazioni creano".








