Lo stadio Dall'Ara. A destra, Claudio Fenucci, ad del Bologna, col presidente Joey SaputoBologna, 2 agosto 2026 – Rivoluzione copernicana in vista per Bologna e per il Bologna. Mentre si avvicina l’anno del centenario del mitico Dall’Ara (inaugurato nel maggio 1927), il club rossoblù di Joey Saputo, insieme con i vertici di BolognaFiere, ha fatto recapitare una lettera di intenti al sindaco Matteo Lepore nella quale annuncia l’intenzione di costruire un nuovo impianto “polifunzionale” da trentamila posti proprio in zona Fiera. Un’accelerazione che sotto le Due Torri si aspettavano in molti dopo che il progetto di restyling del Dall’Ara di cui si discuteva da una decina di anni, tra stop&go finanziari e globali (leggi alla voce Covid19 e relativa pandemia) era finito su un binario morto, con il Comune costretto a ritirare i 40 milioni di euro immobilizzati per l’opera e, soprattutto, con i costi lievitati fino a oltre 200 milioni di euro.

A fare stringere i tempi per il progetto di un nuovo impianto sono stati da un lato le scadenze burocratiche per gli stadi di Euro 2032, che l’Italia organizzerà insieme con la Turchia, e dall’altro il buon esempio della Unipol Hall, la nuova arena polifunzionale che sta nascendo proprio in Fiera e destinata a essere, oltre che un padiglione dell’expo e una sede di concerti e spettacoli, soprattutto la casa della Virtus Bologna. Segno che abbinare le parole ’sport’ e ’nuovi impianti’, sotto le Due Torri, non era poi un tabù insuperabile. Il presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e il sindaco Matteo Lepore