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A Matera turismo da record anche in autunno. Il settore tiene grazie a americani, argentini, spagnoli, tedeschi e brasiliani. Stranieri in aumento, servono politiche adeguate: dal biglietto unico all’Osservatorio
Negli ultimi due giorni all’aeroporto di Bari sono atterrate 150 mila persone. Il dato confermato da un post del Presidente di Aeroporti di Puglia, Vasile porta a una delle ricadute ormai prevedibili: parte di quegli arrivi è destinata a Matera. Questo vuol dire che anche nel mese appena iniziato e almeno fino a ottobre la città potrà contare su presenze che superano quelle italiane, sia di prossimità che interne. Lo dice anche Michele Martulli, vice presidente di Fiavet Puglia e Basilicata che sottolinea quanto proprio il turismo straniero in questa estate torrida, confermi la fama della città e tenga alto il dato dei turisti. «La novità – dice – sono i tedeschi ma insieme a loro in città ci sono visitatori che arrivano dagli Stati Uniti, dalla Francia, da canada, dall’argentina e dal Brasile)».
LA GESTIONE DEI FLUSSI E IL NODO DEI BUS TURISTICI
Quanto questo fenomeno sia legato al cosiddetto “turismo delle radici” non è dato sapere. Il tema su cui è necessario discutere ma soprattutto progettare è quello delle politiche di accoglienza di una città che deve avere il coraggio di andare oltre i Sassi e pensare al suo futuro con una voce in attivo, quella del turismo. «Il problema dei bus in arrivo in città crea ancora qualche disagio – sottolinea ancora Martulli, riferendosi alla scelta del Comune di concentrare il carico e scarico dei turisti in viale delle Nazioni Unite, destinazione decentrata e scomoda. «L’uso del centro intermodale delle Fal a Serra Rifusa dovrebbe essere preso in considerazione – aggiunge.










